Consigli per la conservazione dell’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti simbolo dell’Italia, apprezzato in tutto il mondo per le sue proprietà organolettiche e nutrizionali. Questo prezioso elisir è ricco di composti bioattivi benefici per la salute, tra cui acidi grassi monoinsaturi, polifenoli e vitamina E. In particolare i polifenoli sono noti per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, anticancerogene e cardio-protettive. Tuttavia questi benefici possono andare persi da una cattiva conservazione, questa rappresenta una sfida importante, poiché l’olio extravergine di oliva è molto sensibile ai fattori esterni come luce, aria, temperatura. In questo articolo, esamineremo i principali metodi per conservare l’olio extravergine di oliva e forniremo consigli utili per mantenerlo fresco e gustoso nel tempo.

La fase di conservazione dell’olio extravergine di oliva inizia dalla raccolta delle olive, che dovrebbe essere effettuata il più possibile in giornata per evitare che le olive si surriscaldino e inizino a fermentare. Una volta raccolte, le olive devono essere portate al frantoio e molite subito per evitare la formazione di muffe e batteri.

Una volta ottenuto l’olio extravergine di oliva, la sua conservazione è un aspetto critico per garantirne la qualità e la freschezza nel tempo. I contenitor ideali per conservare l’olio extravergine di oliva sono l’acciaio inox e il vetro. Questi devono essere chiusi perfettamente, per evitare l’ingresso di aria e luce e  conservati in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e da fonti di calore.

Una buona pratica è quella di acquistare l’olio extravergine in taniche in latta usa e getta. Al momento dell’utilizzo deve essere travasato in bottiglie di vetro scuro, possibilmente non maggiori di 500 ml di capienza, in modo da proteggerlo dalla luce e dall’ossigeno dell’aria. Normalmente l’olio extravergine di oliva dovrebbe essere consumato entro un anno dalla produzione, per garantirne la freschezza e la qualità, ma se conservato bene può essere utilizzato fino a due anni.

È importante sottolineare che una volta aperta la bottiglia, l’olio extravergine di oliva è suscettibile all’ossidazione. Pertanto, è consigliabile consumarlo entro un mese dalla prima apertura. Inoltre, è fondamentale richiudere accuratamente il tappo della bottiglia e conservarla in un luogo fresco e asciutto. Questo è il motivo per cui si suggerisce di utilizzare bottiglie da 500 ml di vetro scuro.

L’olio extravergine di oliva è un prodotto pregiato e salutare, purtroppo il mercato è invaso da prodotti di bassa qualità che spesso provengono dalla grande distribuzione. Questi prodotti mirano principalmente al profitto e spesso non tengono conto della salute dei consumatori. Pertanto, quando si acquista l’olio extravergine di oliva, è cruciale affidarsi a produttori affidabili e conoscere l’origine del prodotto.

I produttori di olio extravergine di oliva di fiducia utilizzano solo le migliori olive per la produzione del loro olio. Queste olive vengono raccolte al momento giusto, lavorate subito dopo la raccolta e seguono tecniche di lavorazione rigorose e tradizionali, per garantire la massima freschezza e qualità dell’olio. Inoltre, questi produttori forniscono informazioni trasparenti sulla loro produzione, specificando il luogo di produzione delle olive e dell’olio, il tipo di olive utilizzate e le tecniche di lavorazione adottate. Su questo tema leggi l’articolo Quando e dove acquistare un buon olio extravergine di oliva

Al contrario, i prodotti della grande distribuzione sono spesso realizzati con olive di bassa qualità e tecniche di lavorazione industriali, che possono compromettere la qualità e la salubrità del prodotto. Inoltre, questi produttori non sempre forniscono informazioni trasparenti sulla loro produzione, rendendo difficile per i consumatori conoscere l’origine e la qualità del prodotto.

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